Riepilogo dell’ intervento di Gioacchino Criaco

I parte. Autrici : Saby Léa, Fort Magalie, Cathala Sophie, Moisset Rosalie, Fraysse Léonie, Bernard Rachel

L’autore Giocchino Criaco è nato il 3 marzo 1965 nella regione Calabria. È uno scrittore italiano. Ha studiato diritto a Bologna e ha esercitato come avvocato a Milano per vent’anni.

Ha pubblicato il suo primo romanzo noir nel 2008 (Anime Nere). Descrive la bellezza e il pessimismo della sua regione (Calabria).

La Calabria è una regione molto bella ma descrive il pessimismo perché la mafia è molto presente. Descrive i misfatti della mafia. Non poteva scrivere su un’altra cosa. Però, prova a integrare delle descrizioni del paesaggio. Dice che la mafia è ovunque. Anche suo fratello è nella mafia (‘Ndrangheta).

Ha parlato anche della cultura e della lingua di quel posto: il greco della Calabria. La lingua parlata in Calabria proviene del greco antico. Quando ha scritto il suo libro, ha dovuto studiare questa lingua, per aggiungere delle parole.

 Ci ha detto che la donna ha una grande importanza nel suo libro. Le donne devono raccogliere il gelsomino durante la notte (è un lavoro mal pagato), sanno quanto devono raccogliere (per fare un kilo).

I suoi personaggi sono archetipi, per esempio “il Cucciolo” rappresenta un personaggio fragile; la ninfa illustra la creatura della Antichità; ecc.

Détail: battle of Hastings, chevaliers et archers normands.

II parte. autrice: Céline Rivals

Gioacchino Criaco si riferisce alla « chanson de gestes ». La cultura greca è presente nella sua scrittura. Usa un italiano particolare che è quello della Calabria. Infatti, questo linguaggio assomiglia al greco omerico. È un discorso incentrato sulla vita. Pensa che noi, gli uomini, siamo degli elementi della natura. La mafia è un tema principale della scrittura calabrese. Nondimeno, la Calabria non è una questione di criminalità. La cultura cambia. I giornali si limitano ai fatti.

‘Ndrangheta è una parola razzista di origine spagnola. C’è stata una guerra tra il popolo e la mafia. Le donne sono le prime a lottare. Criaco, nel suo romanzo, vuole fare una contro-storia. C’è una parte della Storia che non conosciamo. La ‘Ndrangheta era utilizzata dallo stato per controllare il popolo e lottare contro ogni forma di rivoluzione. Criaco è un figlio di pastori. Pasolini e Sciascia sono le sue ispirazioni.

Qualche volta, scrive favole dove appaiono draghi. 

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