 {"id":507,"date":"2020-01-31T09:36:02","date_gmt":"2020-01-31T08:36:02","guid":{"rendered":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/?p=507"},"modified":"2021-04-04T08:43:49","modified_gmt":"2021-04-04T06:43:49","slug":"arbeit-macht-frei","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/2020\/01\/arbeit-macht-frei\/","title":{"rendered":"Arbeit macht frei"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Di: Luna Laboute<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p>La prima cosa che si nota quando arriviamo \u00e8 il silenzio. Ci sono tante persone, ma un solo silenzio, come se lo spirito di questo luogo volasse nell\u2019aria per chiedere un silenzio rispettoso per le anime sotto terra. I nostri corpi, imbottiti sotto i vestiti, non sentono pi\u00f9 il freddo, particolarit\u00e0 di questo paese. L\u00ec, ci si sente veramente piccoli e insignificanti, vediamo il tempo fermarsi, o piuttosto allungarsi, impotenti di fronte al paesaggio sotto i nostri occhi. La voce della guida sembra soffocata da questi grandi edifici di mattoni rossi che sfilano. Credo di udirla dire \u00ab&nbsp;Se tutti gli uomini morti qui, si rialzassero, non starebbero in piedi, per mancanza di posto&nbsp;\u00bb. <\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>In questo momento, il nostro sentimento di solitudine \u00e8 immenso e se la mia amica non tenesse la mia mano, penserei di essere sola. <\/strong><\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/lh3.googleusercontent.com\/proxy\/DzQJEOLULtb4xkxi1COQglN0MDS09dMkxZopR7cTK2hjVqimbTKn24R-uIZGlDprgzL-2T1M52LuC9Y1r46eYNJ_FZJdF0CeqsOOJhVF2KUSfR9Pm51saDjonGNalwK0cSfINoj-JSYIKuD14jEcDte8bPlID97veK36Iseis75BjQy1hqHXEIOgmwsrPlm9xvgR1BCkcsk\" alt=\"R\u00e9sultat de recherche d'images pour &quot;objet auschwitz&quot;\" \/><figcaption>  Un  uniforme de prisonnier \u00e0 Auschwitz                       <\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Poi, la guida ci porta all\u2019edificio degli uomini, delle donne, dei bambini,\ne in tutti gli edifici l\u2019unica cosa che vediamo sono le fotografie sui muri. \u00c8\nveramente difficile guardare su una fotografia gli occhi di un bambino della nostra\nstessa et\u00e0, adolescente durante gli anni 40\u2019, tatuato sul braccio. In una\nfrazione di secondo tutto il mondo che conosciamo sembra essere un usurpatore,\nmi ricordo di avere pensato che&nbsp;non ho fatto niente nella mia vita per\nmeritare di essere in piedi oggi, mentre loro non potrebbero. Questi momenti in\ncui tutti pensano alla capacit\u00e0 del mondo di impazzire, trovano la loro essenza\nin un edificio particolare, il pi\u00f9 terribile, l\u2019edificio degli oggetti. Senza\npreavviso ci si ritrova di fronte ad una vetrina di scarpe spaiate, poi ad una\nvetrina di bagagli vuoti, e infine ad una vetrina con gli oggetti del\nquotidiano: delle spazzole, dei portafogli, delle pentole\u2026 La brutta idea che\nun giorno, tutti questi oggetti sono appartenuti a delle persone morte qui, si\ninsinua nella nostra testa, e all\u2019improvviso ci se ne rende conto.<\/p>\n\n\n\n<p class=\"has-text-align-center\"><strong>Di questo viaggio ho un solo ricordo felice, quello dei fiori.<\/strong> <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"aligncenter\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/upload.wikimedia.org\/wikipedia\/commons\/thumb\/6\/6b\/Auschwitz-Birkenau_abgebrannte_Barracken.jpg\/1280px-Auschwitz-Birkenau_abgebrannte_Barracken.jpg\" alt=\"R\u00e9sultat de recherche d'images pour &quot;flowers auschwitz&quot;\" \/><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Ovunque c\u2019erano dei fiori, sui muri, per terra, tra due edifici con molte candele, offerti alla memoria di questi uomini e di queste donne. Auschwitz rappresenta la memoria di un mondo che non dobbiamo dimenticare. \u00c8 il nostro passato, il nostro presente e soprattutto il nostro futuro, per non diventare di nuovo questo mondo pazzo e privo di umanit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<div class=\"wp-block-image\"><figure class=\"alignleft is-resized\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/files\/2019\/03\/Luna.jpg\" alt=\"\" class=\"wp-image-135\" width=\"211\" height=\"192\" srcset=\"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/files\/2019\/03\/Luna.jpg 641w, https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/files\/2019\/03\/Luna-300x273.jpg 300w\" sizes=\"auto, (max-width: 211px) 100vw, 211px\" \/><figcaption>Luna Laboute<\/figcaption><\/figure><\/div>\n\n\n\n<p>Buongiorno a tutti&nbsp;!<\/p>\n\n\n\n<p>Mi chiamo Luna e studio l\u2019italiano da cinque anni! La letteratura \u00e8  \n sempre stata una passione per me, anche quando ero una bambina.<br>Mi auguro che questo racconto vi piaccia!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Luna Laboute raconte sa visite dans le camp de concentration de Auschwitz. <\/p>\n","protected":false},"author":677,"featured_media":508,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[177670],"tags":[187207,187187,187208,187165],"class_list":["post-507","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-carta-bianca-espace-decriture","tag-auschwitz","tag-carta-bianca","tag-giornata-della-memoria","tag-luna-laboute"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/507","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/users\/677"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=507"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/507\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":511,"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/507\/revisions\/511"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/media\/508"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=507"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=507"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=507"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}