 {"id":903,"date":"2021-10-25T13:42:37","date_gmt":"2021-10-25T11:42:37","guid":{"rendered":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/?p=903"},"modified":"2021-10-25T14:13:26","modified_gmt":"2021-10-25T12:13:26","slug":"roberto-rossellini-e-la-cinematheque-di-tolosa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/2021\/10\/roberto-rossellini-e-la-cinematheque-di-tolosa\/","title":{"rendered":"Roberto Rossellini e la Cin\u00e9math\u00e8que di Tolosa"},"content":{"rendered":"\n<figure class=\"wp-block-image\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/res.cloudinary.com\/ct-cloudinary\/image\/upload\/v1627463937\/rossellini-pleine-page_hrkhza.jpg\" alt=\"\" \/><\/figure>\n\n\n\n<p>Roberto Rossellini, un regista rinascimentale<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Cin\u00e9math\u00e8que 10 ottobre &#8211; 12 novembre 2021<\/strong><\/p>\n\n\n\n<p> Troppo a lungo invisibile a causa di stampe in condizioni troppo cattive per poter organizzare una retrospettiva, abbiamo finito per sentire seriamente la mancanza di Roberto Rossellini. \u00c8 un piacere rivederlo perch\u00e9 \u00e8 un marcatore indelebile nella storia del cinema e una fonte di ispirazione : la fonte di una certa idea di cinema. Il che ci ricorda che attraverso un film si pu\u00f2 esprimere una vera consapevolezza del mondo e del modo di rappresentarlo.<br>In questo senso, Roberto Rossellini \u00e8 il Masaccio del cinema, il pittore rinascimentale che applic\u00f2 le leggi della prospettiva alla pittura (vedi <em>La Santissima Trinit<\/em>\u00e0, la <em>Vergine<\/em>, <em>San Giovanni e i Donatori<\/em>, 1425-1428) e la rivoluzion\u00f2. E. H. Gombrich ha scritto a proposito di Masaccio e di questa trinit\u00e0: \u00ab\u00a0Non si trattava solo dei dispositivi tecnici della pittura prospettica [\u2026], era come se il pittore avesse bucato il muro, rivelando una nuova cappella costruita in stile moderno [\u2026]. Ma i contemporanei furono probabilmente ancora pi\u00f9 colpiti dalla semplicit\u00e0 e dalla grandezza delle figure per le quali questa architettura serviva da cornice. Forme solide e squadrate sostituirono le curve morbide e facili; niente pi\u00f9 dettagli piacevoli, fiori o oggetti preziosi, solo un&rsquo;architettura maestosa e austera. E se Masaccio rinunciava alle seduzioni a cui il pubblico era allora abituato, guadagnava in sincerit\u00e0 ed emozione [\u2026]\u00a0\u00bb. Sembra quasi di poter toccare i personaggi e questa sensazione li rende pi\u00f9 vicini e comprensibili. Per i grandi maestri del Rinascimento, le nuove scoperte e le conquiste tecniche non erano mai fini a se stesse. <\/p>\n\n\n\n<!--more-->\n\n\n\n<p>Hanno sempre saputo come usarli per rendere i loro concetti pi\u00f9 chiari allo spettatore. Se si dovesse sostituire Masaccio con Rossellini, non si potrebbe definire meglio il modo in cui ha trasformato definitivamente il cinema. \u00ab\u00a0Masaccio \u00e8 stato ispirato dalle sue osservazioni della vita reale, osserva l&rsquo;uomo come il centro dello sviluppo umano e in tutto ci\u00f2 combina la sua conoscenza delle leggi della geometria con una performance artistica. Masaccio ha dato all&rsquo;uomo la sua esatta dimensione e ha fatto bene a dare a Cristo un corpo cos\u00ec umano. L&rsquo;artista deve partire dalla propria realt\u00e0, una realt\u00e0 umana. Ci\u00f2 che \u00e8 importante per me in questo quadro \u00e8 che l&rsquo;arte e la conoscenza sono intrecciate\u00a0\u00bb, ha detto Rossellini in un dialogo di fronte a questa trinit\u00e0 rivoluzionaria nella sua serie televisiva in tre parti &#8211; L&rsquo;Era Medici &#8211; che ha visitato il Rinascimento fiorentino. Insomma, dopo l&rsquo;oscurantismo degli anni 30 e la seconda guerra mondiale, Rossellini ha portato il cinema in una nuova era, quella del suo Rinascimento, Roma citt\u00e0 aperta \u00e8 per la storia del cinema quello che la Santa Trinit\u00e0 di Masaccio \u00e8 stata per la storia dell&rsquo;arte.<br>Rinascimento ancora nel modo in cui \u00e8 risorto dalle ceneri, rompendo con un approccio prima che diventasse un&rsquo;estetica, una convenzione, un sistema, pur esplorando sempre lo stesso percorso: il superamento di un realismo codificato per raggiungere una forma di verit\u00e0, la definizione del proprio stile &#8211; che sar\u00e0 meno una scrittura che un atteggiamento, una posizione morale.<\/p>\n\n\n\n<p>La sua opera pu\u00f2 essere divisa in quattro periodi. Il primo \u00e8 composto da tre film di guerra (<em>La nave bianca<\/em> &#8211; 1941, <em>Un pilota ritorna<\/em> &#8211; 1942,<em> L&rsquo;uomo con la croce<\/em> &#8211; 1943), girati sotto il regime fascista (il che gli valse sguardi sospettosi), che si distinguono per il loro aspetto documentario. Il secondo \u00e8 quello del neorealismo, le cui fondamenta ha scavato con la sua trilogia delle rovine (<em>Roma citt\u00e0 aperta<\/em> &#8211; 1945, <em>Pa\u00efsa<\/em> &#8211; 1946 e <em>Germania anno zero<\/em> &#8211; 1948): il trittico che ridefin\u00ec i contorni del realismo contro le convenzioni che il cinema aveva precedentemente stabilito con il suo pubblico. Il terzo fu il cosiddetto Bergman-film, nato dall&rsquo;incontro e dalla relazione con Ingrid Bergman (<em>Stromboli<\/em> &#8211; 1950, E<em>uropa 51<\/em> &#8211; 1952, <em>Viaggio in Italia<\/em> &#8211; 1954, <em>Paura<\/em> &#8211; 1954 e <em>Giovanna d&rsquo;Arco<\/em> &#8211; 1954). Questo \u00e8 stato un periodo in cui \u00e8 andato oltre il quadro del neorealismo per portare il cinema nella sua modernit\u00e0.<br>Gli \u00e8 stato rimproverato questo periodo, come un tradimento, cos\u00ec come <em>Roma citt\u00e0 aperta<\/em> gli \u00e8 stato rimproverato di essere un film pasticciato, fatto a dispetto di ogni buon senso cinematografico. Eppure il neorealismo rivoluzionario stava cadendo nella convenzionalit\u00e0 e i film di Bergman lo portavano al livello successivo di un&rsquo;evoluzione logica del cinema nella sua ricerca della verit\u00e0. Non solo Rossellini ha perseguito il suo bisogno di capire l&rsquo;umanit\u00e0 &#8211; osservare i fatti e i gesti come si conduce un&rsquo;indagine per capire le azioni degli uomini e delle donne di fronte alla storia &#8211; ma ha sostituito l&rsquo;attore, l&rsquo;attrice in questo caso (Ingrid Bergman), al personaggio, cercando la verit\u00e0 dell&rsquo;attrice dietro il personaggio. Con i film di Bergman, abbiamo l&rsquo;impressione di raggiungere un secondo livello di realismo &#8211; di coscienza &#8211; dove, lungi dal voltare le spalle ai personaggi, come gli \u00e8 stato rimproverato di fare, i personaggi ci permettono di vedere oltre gli attori, facendoci dimenticare che abbiamo a che fare con attori che recitano un ruolo, e permettendoci di vedere le persone (Ingrid Bergman in particolare, con il suo status di star di Hollywood) dietro gli attori, di guardarli attraverso gli attori, non pi\u00f9 per identificazione ma come se guardassimo attraverso uno specchio a senso unico. Dal cinema moderno al cinema postmoderno, il legame \u00e8 gi\u00e0 presente. E poi il cinema \u00e8 morto, ha detto Rossellini, rivolgendosi per il suo quarto periodo alla televisione, per la quale ha sviluppato un progetto di enciclopedia popolare che guarda in modo didattico agli eventi storici (<em>La presa del potere di Luigi XIV<\/em>) e alle correnti di pensiero che compongono l&rsquo;umanit\u00e0 (Socrate, Pascal, Cartesio, Gli atti degli apostoli, L&rsquo;et\u00e0 del ferro\u2026 da vedere sulla postazione di consultazione INA-CNC alla biblioteca della Cin\u00e9math\u00e8que).<br>Partendo da una tale divisione in periodi, ci si potrebbe limitare a una visione in rotture, in blocchi distinti. Eppure \u00e8, allo stesso tempo come un dipinto del suo tempo, il viaggio intellettuale di una mente illuminata che si dispiega davanti ai nostri occhi. Da una panoramica dei tetti di Roma in apertura ( <em>Roma, citt\u00e0 aperta<\/em>) a una panoramica dei tetti di Parigi in chiusura ( Il Centro Georges Pompidou , il suo ultimo film ). E vedremo &#8211; grazie al montaggio di Jacques Grandclaude delle riprese di quest&rsquo;ultimo film (<em>Rossellini al lavoro<\/em>) &#8211; che, se il cinema non \u00e8 fine a se stesso per Rossellini, \u00e8 l&rsquo;allestimento di un dispositivo attraverso il quale si pu\u00f2 cogliere una verit\u00e0; mettersi in condizione di riceverla e condividerla. O, per usare le sue parole, considerarsi ignorante per far conoscere le cose nel momento stesso in cui le ha scoperte lui stesso. Un atteggiamento che richiede di rinascere sempre dalle proprie certezze. Una posizione morale che rende il cinema sempre grato a lui.<\/p>\n\n\n\n<p>Franck Lubet, responsabile della programmazione<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Roberto Rossellini, un regista rinascimentale Cin\u00e9math\u00e8que 10 ottobre &#8211; 12 novembre 2021 Troppo a lungo invisibile a causa di stampe in condizioni troppo cattive per poter organizzare una retrospettiva, abbiamo finito per sentire seriamente la mancanza di Roberto Rossellini. \u00c8 un piacere rivederlo perch\u00e9 \u00e8 un marcatore indelebile nella storia del cinema e una fonte &hellip; <\/p>\n<p class=\"link-more\"><a href=\"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/2021\/10\/roberto-rossellini-e-la-cinematheque-di-tolosa\/\" class=\"more-link\">Continuer la lecture<span class=\"screen-reader-text\"> de &laquo;&nbsp;Roberto Rossellini e la Cin\u00e9math\u00e8que di Tolosa&nbsp;&raquo;<\/span><\/a><\/p>\n","protected":false},"author":678,"featured_media":0,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[215233],"tags":[],"class_list":["post-903","post","type-post","status-publish","format-standard","hentry","category-livres-films-et-culture"],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/903","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/users\/678"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=903"}],"version-history":[{"count":5,"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/903\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":911,"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/903\/revisions\/911"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=903"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=903"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/blogs.univ-tlse2.fr\/it-alien\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=903"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}