Storie intime (e politiche) della cucina italiana  :  il «cònsolo»

Il « consolo » è un’antica tradizione del Sud Italia, in cui amici e parenti offrono cibo alla famiglia del defunto durante i primi giorni di lutto, di solito quando la famiglia si astiene dall’accendere il fuoco. Il termine arcaico significa « consolazione » o « conforto », e i suoi sinonimi contestuali includono anche « sollievo » o « rito funebre ». Esistono ancora motivi per consolarsi ? È questo che Daniele De Michele esplora e rappresenta attraverso la sua cucina sul palcoscenico, dove invita le persone nella sua cucina ogni sera per preparare uno dei piatti più popolari d’Italia: la pasta al sugo con le polpette. È un’odissea culinaria che intreccia ricordi familiari, filmati d’archivio e riflessioni politiche..

Attraverso ricordi familiari, filmati d’archivio e riflessioni politiche, Daniele De Michele accompagna gli spettatori in un’odissea culinaria dove si incontrano The Clash, Karl Marx, le nonne e Pellegrino Artusi ! Artista poliedrico, vede la preparazione di un pasto come un dono, un atto essenziale e un collante sociale, dalle comunità di paese alle nostre società moderne.

Pellegrino Artusi (1820-1911)
Pellegrino Artusi (1820-1911)

Un giorno, De Michele decide di seguire la nonna in cucina con la sua macchina fotografica per carpirne i segreti. Questo è il punto di partenza di un viaggio antropologico attraverso l’Italia. Sulle orme del grande Pellegrino Artusi, il primo raccoglitore di ricette italiane, scopre l’importanza della tecnica, dell’esperienza e della trasmissione.

In questo spettacolo per un solo attore, da lui scritto e interpretato per la prima volta al Théâtre Garonne di Tolosa, accompagnato da Julien Cassier, Daniele De Michele celebra la cucina come gesto da condividere, una consolazione, che prende il nome dal pasto offerto alle famiglie in lutto nel Sud Italia…

Link verso il sito del Théâtre Garonne e la presentazione