Alessandro Robecchi : il «giallo» non è una canzone d’amore

Di recente, Alessandro Robecchi, autore di gialli, ha vinto il premio « Violeta Negra Occitanie 2021 » durante il festival « Polars du Sud » a Tolosa con la traduzione del suo romanzo Questa non è una canzone d’amore (Ceci n’est pas une chanson d’amour).
Intervista sul sito delle Éditions de l’Aube :

Una commedia certo, ma molto cupa, ed è piaciuta molto la sua causticità. È divertente, a volte al limite della farsa. È sgradevole : acida quanto si può desiderare. L’autore ha un senso del ritratto, un senso dell’immagine e della metafora. All’origine giornalista, ha lavorato a lungo in un settimanale satirico. Il suo testo è vivace, il linguaggio frizzante, Robecchi ha un gusto per le parole e le formule, gioca volentieri con ossimori, iperboli, espressioni paradossali, quasi troppo, a volte!

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Intervista a Mattia Insolia

Mattia Insolia è un critico letterario e cinematografico per il giornale L’Indipendente. Ne Gli affamati, Paolo e Antonio sono abbandonati a loro stessi dopo la morte del padre e l’abbandono della madre. Uno è consumato da una rabbia che non riesce a contenere, l’altro cerca di cavarsela come meglio può. Il ritorno della madre sconvolge il fragile equilibrio delle loro vite. I loro segreti li raggiungono, ricordi sepolti riaffiorano e risvegliano vecchi dolori. Un ritratto realistico e senza compromessi di una piccola città del Sud, dimenticata da tutti.

Mattia Insolia, Gli affamati, Ponte alle grazie, Milano 2021.