Paolo Cognetti : ses trois montagnes et ses écrivains

La montagne évoque immédiatement un sentiment de défi et d’aventure : l’écrivain Paolo Cognetti le sait bien, qui dans son livre de la collection « Lezioni d’Autore » (Feltrinelli Education) intitulé Breve corso di letteratura : il racconto inedito di tre montagne vicine, raconte quelques-unes des montagnes de sa vie à travers les mots de grands maîtres de la littérature (Natalia Ginzburg, Primo Levi, Mario Rigoni Stern, Antonia Pozzi, parmi d’autres).

Ce récit de souvenirs et de découvertes évoque surtout la puissance des montagnes, un thème qui domine la vie de tous les grands auteurs cités, façonnant leur caractère et marquant leur destin. Paolo Cognetti soutient que chacun de nous a une montagne : celle de son enfance, qui renferme son histoire. Pour l’auteur, cette montagne est le Monte Rosa, la montagne des étés de son enfance, où il a appris à la connaître, devenant le lieu où il se sent bien et où il a maintenant choisi de revenir vivre.

Le Monte Rosa

Il explique que « le Monte Rosa n’a pas toujours été appelé ainsi, Léonard de Vinci l’appelait Momboso, probablement une contraction de Monte Boscoso, et que sur les cartes anciennes, il apparaît également sous le nom de Mons Silvius, couvert de forêts. Le rose est un mot qui en ancien franco-provençal a un rapport avec la glace : il ne s’agit donc pas de la couleur de la montagne au coucher du soleil mais d’une montagne couverte de glace. C’est ainsi qu’on peut le voir de la plaine, y compris depuis Milan. J’ai longtemps vécu à Bovisa et ce que j’aimais dans ce quartier, c’est que de certains endroits on peut voir le Mont Rose : je pouvais ainsi soigner ma nostalgie en allant au Ponte della Ghisolfa ».

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Il Saltozoppo di Gioacchino Criaco, una recensione

 Autrice: Rébecca Desplanque

Per l’occasione dell’undicesima edizione del festival Toulouse Polar du Sud che ha avuto luogo a Tolosa fra il 11 e 13 ottobre 2019, è stato invitato lo scrittore italiano Gioacchino Criaco, in lizza per il premio Violeta Negra Occitanie con il suo romanzo, Il saltopozzo, pubblicato dalla casa editrice Feltrinelli nel 2015 e recentemente tradotto in francese con il titolo La Soie et le Fusil (traduzione di Serge Quadruppani, casa editrice Métaillé, Parigi, 2018).

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Resoconto dell’intervista a Gioacchino Criaco

Autori: Carla Simonetti, Titouan El-Ghazzi–Kuhn, Johanna Clanchin

La chanson d’Aspremont, copertina

Di maniera generale, Gioacchino Criaco ha parlato molto della sua regione, ha detto anche che lo stile letterario dei Calabresi è influentato da una chanson de geste… 

La prima domanda dell’intervista, era sui suoi riferimenti letteriari. Gioacchino ha risposto che in Calabria c’è una scuola letteriaria antichissima : la « Canzone d’Aspromonte ». È il primo riferimento che tutti in Calabria usano, è il primo poema. Il modo di scrivere è epico e sociale. È un tipo di scritura che tutti i Calabresi usano. È un loro modo di stare nella realtà. Secondo lui, la « Canzone d’Aspromonte » è veramente il riferimento obbligatorio per chi vuole scrivere in Calabria. 

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Teatro universitario 2019 : L’Attesa, di Beniamino Joppolo

Durante il festival di teatro che si è svolto a «La Fabrique», ho assistito alla prima rappresentazione della compagnia di  teatro Italiano «I Chiassossi», in italiano con sottotitoli. Hanno rivisitato L’Attesa, uno spettacolo di Beniamino Joppolo, (Patti, 31 luglio 1906 – Parigi, 2 ottobre 1963) un letterato, artista e drammaturgo italiano del XX secolo.
È uno spettacolo del 1960 che dura trenti minuti.  L’azione si svolge in un piccolo bar in un villaggio. Giacinto, Gelsomino, Rosa e Violetta entrano per aspettare che il meccanico ripari la lora macchina. La loro discussione gira intorno all’esistenza di Dio e dell’avvento della guerra principalmente.
Ho visto gli spettacoli in tedesco, in inglese e in italiano. Ogni spettacolo è differente a suo modo. L’Attesa per esempio ha lunghissimi momenti di silenzio ma quando stanno parlando è molto dinamico. Per me, durante questi momenti di silenzio si può riflettere sulle parole. Il mio momento preferito è quando sono a terra e all’improvviso salgono sul bar. Inoltre, è divertente.
So che questa compagnia si compone di tre italiani nativi, un argentino et due francesi che hanno lavorato sodo e molto seriamente.

Presentazione del gruppo

Nous voilà, en quelques mots:

Ciao, sono Anaëlle : ho ventinove anni e vivo a Tolosa da diciannove. J’ai décidé de m’inscrire à l’université cette année après 10 ans dans le monde du travail. Studio l’inglese e l’italiano. Mi piace la letteratura inglese e mi  piacerebbe essere una professoressa d’inglese dopo i miei studi. À travers ce
blog, j’éspère vous faire voyager à travers l’italie et sa culture avec des photos et des interviews. J’ai déjà voyagé à Rome, Milan et Florence, j’ai également eut le plaisir de  passer une journée sur le lac de Côme, et je souhaite vous faire partager un peu de ces beaux voyages.

Sono Tania, una studentessa dell’isola de La Réunion nell’oceano indiano. Ho diciotto anni quindi sono molto giovane. Ho voluto partecipare alla vita di questo blog perché ciò mi permette di mettere in pratica i miei corsi d’Italiano. Sono al primo anno all’ università in LLCE. Studio l’inglese e l’italiano. Mi piacerebbe essere una professoressa della scuola primaria dopo i miei studi. Ho tre cactus che si chiamato Stanislas, Stanley e Stan. Non sono mai stata in Italia ma vorrei andarci.

Hey !
Moi c’est Eléa, c’est ma première année à la fac. Je participe à ce projet pour sa dimension d’ouverture. En effet, c’est ce qui m’intéresse ; la gestion d’un blog nous donne des responsabilités, cela nous permet de nous investir un peu plus dans la vie de l’université et de nous enrichir. Quoi de plus intéressant que de faire naître un projet et l’entretenir ?
Je suis en Licence LEA donc je peux apporter une touche d’actualité politique, économique et sociale italienne à notre blog d’italien (qui est ouvert à tous et toutes !)

Ciao a tutti,
Sono Ilénia . Essendo appassionata di letteratura, scrittura, viaggi e lingue, ho scelto di fare un LEA Inglese-Italiano. Molto legata all’Italia, che non è solo un bel paese ma anche un luogo speciale per me, è con un grande piacere che svolgo questa nuova avventura attraverso questo blog. Mi permetterà infatti di migliorare il mio italiano, di avere nuove conoscenze e di uscire di più della mia « zona di comfort », esplorando in un modo nuovo qualcosa che allo stesso tempo non mi è estranea. Spero di condividere insieme a voi un pezzo d’Italia.