Les Ritals s’invitent à Toulouse

Quand? Samedi 12 octobre 2019 à 20h30

Où? À l’auditorium Saint Pierre des Cuisines à Toulouse

Billets: 20€ prix de base, 10€ prix étudiant (contacter Mme Vinciguerra pour en profiter)

La rédaction de Radici (Editalie éditions), revue bilingue de culture italienne, s’occupe d’Italie bien au-delà de la presse écrite.

Affiche du spectacle Les Ritals, une production Editalie

En effet, depuis 2017, ils ont porté sur scène le texte « Les Ritals » de François Cavanna avec les musiques de Grégory Daltin et l’interprétation de l’acteur Bruno Putzulu, en passant même par le célèbre Théâtre du Chêne noir d’Avignon pendant son festival d’été.

Le producteur Rocco Femia commente ainsi le spectacle:

« Un récit drôle et émouvant où Cavanna nous raconte son enfance italienne des bords de
Marne, sa « Ritalie Nogentaise » comme il l’appelait. C’est le bonheur populaire, l’élégance prolétaire, la richesse des humbles dans toute sa splendeur.

Cette production revient, en quelque sorte, sur l’émigration italienne en France, au travers d’une écriture originale comme celle de Cavanna qui prend une résonance particulière à l’heure de la crise de l’immigration dans nos sociétés. Et qui mieux que Bruno Putzulu et Grégory Daltin pour lui donner vie ? Il était logique que ces deux-là se rencontrent autour de l’Italie. »

Pour plus d’info: https://www.radici-press.net/les-ritals/

La novella degli scacchi, di Stefan Zweig

Autrice: Luna Laboute

Il libro di cui voglio parlare oggi è « La novella degli scacchi » di Stefan Zweig. Quest’autore lo ha scritto tra 1938 e 1941 durante il suo esilio in Brasile. È stato pubblicato a titolo postumo nel 1943 da Exilverlag, une casa editrice specializzata negli autori esiliati.
È la storia di un uomo che fatto il viaggio tra New York e Buenos Aires su un transatlantico e che incontra il campione mondiale degli scacchi. Ma, tutta la bellezza di questa opera è che Zweig, il protagonista, ha un segreto: durante un anno è stato fatto prigioniero dai nazisti. L’unica cosa che lo ha fatto resistere agli interrogatori e alla tortura è la presenza di un libro di metodo sugli scacchi.
Nel corso di questo viaggio Zweig affronterà il campione mondiale al ritmo dei suoi flashback e farà amicizia con il narratore, che racconterà la sua storia e la sua incarcerazione.
Quello che mi piace di questo libro è, primo, il fatto che sia una storia vera, poi il fatto che Zweig scrive con un punto di vista molto filosofico ed osservatore degli altri. Penso che sia un’ode ai comportamenti umani ed al funzionamento della società incarnata nel gioco di scacchi.
Due anni dopo avere scritto questo libro, Zweig ha messo fine alla sua vita con sua moglie perché era traumatizzato dalla sua incarcerazione. Posso dire che usa una scrittura semplice, senza fronzoli ma con una voce particolare che sembra parlare a tutti e attraverso il mondo e il tempo.
Non ci sono molti dialoghi perché l’autore ha preferito privilegiare la narrazione ma gioca con la punteggiatura per creare delle frasi lunghe.
La scrittura è alternativamente veloce quando il narratore parla della carcerazione e lenta quando parla del viaggio. Usa molte figure retoriche per evitare le ripetizioni.
Per concludere, penso che questo libro sia perfetto per le persone alle quali non piace leggere perché è una piccola opera, molto interessante, scritta da un autore famoso che offre una scrittura delicata ed una storia fuori dal comune.

A proposito dell’autrice:

Buongiorno a tutti !

Mi chiamo Luna e studio l’italiano da quattro anni ! La letteratura è sempre stata una passione per me, anche quando ero una bambina. E oggi volevo condividere una scoperta letteraria con voi. Si tratta del « La novella degli scacchi » di Stefan Zweig, penso che molti di voi hanno gia ascoltato parlare di questo libro perché è il genere di opera che studiamo a scuola.
Mi auguro che questa piccola critica vi piaccia !