Écrans chez soi : «Fare cinema» 14-20 juin 2021

4ème EDITION DE « FARE CINEMA » DU 14 AU 20 JUIN 2021 : LE CINÉMA ITALIEN REPART

Faire du Cinéma est une initiative promue par le Ministère des Affaires Étrangères et de la Coopération Internationale : elle vise à promouvoir le cinéma italien de qualité et l’industrie cinématographique du Pays. L’initiative est organisée en collaboration avec le Ministère de la Culture, l’Association Italienne des Industries Cinématographiques et Audiovisuelles, l’ICE et l’Institut Luce – Cinecittà.
L’initiative “Faire du Cinéma” se tiendra en ligne sur diverses plateformes du 14 au 20 juin 2021 et quant à elle, la “Journée mondiale du cinéma italien” sera célébrée le samedi 19 juin 2021.

Du 14 au 20 juin 2021 – Con la macchina da presa. Festival dei mestieri del cinema
Plateforme MyMoviesLive
En collaboration avec le distributeur True Colours, mise à disposition gratuite sur la plateforme MyMoviesLive de 5 films italiens récents :
Fortuna de Nicolangelo Gelormini (VO ST FR 2020, ‘108)
Il vizio della speranza de Edoardo De Angelis (VO ST FR 2018, ‘100)
Sembra mio figlio de Costanza Quatriglio (VO ST FR 2018, ‘103)
I moschettieri del re de Giovanni Veronesi (VO ST FR 2018, ‘109)
Il sindaco del rione Sanità de Mario Martone (VO ST FR 2019, ‘118)
L’inscription (obligatoire et gratuite) se fait sur la plateforme MyMoviesLive

“L’oppio dei popoli” (I Mostri, 1963)

Et aussi :
Plateforme Italiana – Chaîne Vimeo
En collaboration avec la Fondazione Cinema per Roma.

10 vidéos interviews d’une durée de 5 mn dédiées aux métiers du cinéma avec Pierfrancesco Favino, Mirko Perri, Daniele Ciprì, Fabio Lovino, Pietro Valsecchi, Massimo Cantini Parrini, Anna Foglietta, Maricetta Lombardo, Daniele Luchetti et Nicola Guaglianone + 2 clips d’une durée de 4 mn avec des témoignages d’auteurs, producteurs, réalisateurs pendant la pandémie avec la participation de Francesca Cima, Sergio Castellitto, Paola Cortellesi, Liliana Cavani, Cristina Donadio, Claudio Giovannesi, Edoardo Leo, Riccardo Milani, Sara Serraiocco, Pietro Valsecchi e Carlo Verdone. – VO ST FR

Du 14 juin au 25 juillet 2021 – Oltre lo schermo : 15 documentari raccontano il cinema italiano dietro le quinte.

En collaboration avec la plateforme streaming Audiovisiva, 15 documentaires racontent le cinéma italien vu depuis les coulisses. Documentaires disponibles :
Alida de Mimmo Verdesca (VOST FR 2020)
Handmade cinema de Guido Torlonia (VOST FR 2012)
Gli angeli nascosti di Luchino Visconti de Silvia Giulietti (VOST FR 2007)
La morte legale. Giuliano Montaldi racconta la genesi del film “Sacco e Vanzetti” de Silvia Giulietti et Giotto Barbieri (VOST FR 2018)
I ragazzi della Panaria de Nello Correale (VOST FR 2004)
Dante Ferretti. Scenografo italiano de Gianfranco Giagni (VOST FR 2010)
Lina Wertmuller, dietro gli occhiali bianchi de Valerio Ruiz (VOST FR 2015)
As Time Goes by. L’uomo che disegnava sogni de Simone Aleandri (VOST FR 2018)
Acqua e zucchero. Carlo di Palma, i colori della vita de Fariborz Kamkari (VOST FR 2016)
Citizen Rosi de Didi Gnocchi et Carolina Rosi (VOST FR 2019)
L’ultimo gattopardo. Ritratto di Goffredo Lombardo de Giuseppe Tornatore (VOST FR 2010)
Segretarie. Una vita per il cinema de Raffaele Rago et Daniela Masciale (VOST FR 2019)
Un amico magico. Il maestro Nino Rota de Mario Monicelli (VOST FR 1994)
Flaiano. Il meglio è passato de Giancarlo Rolandi et Steve Della Casa (VOST FR 2010)
L’abito e il volto. Incontro con Piero Tosi de Francesco Costabile (VOST FR 2008)

ITALIAN SCREENS du 14 au 20 juin
Les court-métrages du Prix David di Donatello 2021
Les cinq court-métrages sélectionnés pour les prix seront disponibles pendant toute la durée de l’initiative sur ITALIANA VIMEO

Tutti, tranne me

Tous, sauf moi. Rome, 2010. En rentrant chez elle, Ilaria trouve sur le pas de sa porte un jeune homme, un Éthiopien. Il lui dit être à la recherche de son grand-père, Attilio Profeti, qui n’est autre que le père de la jeune femme. Quels secrets le patriarche de la famille Profeti cache-t-il ? Troublée, Ilaria décide d’enquêter. Derrière le passé officiel de son père – deux mariages, quatre enfants et une réussite sociale qui s’avère éclatante –, elle découvrira le parcours sombre et fascinant d’un homme sans scrupule.
À mesure que le voile se lève sur la jeunesse d’Attilio Profeti apparaît tout un pan de l’histoire italienne qui a été occulté : la colonisation de l’Éthiopie sous Mussolini, dont les traces bouleversantes subsistent encore dans l’Italie contemporaine.
Scénariste pour le cinéma et la télévision, Francesca Melandri est également réalisatrice. Son documentaire Vera (2010) a été présenté dans de nombreux festivals à travers le monde. Eva dort (Eva dorme), son premier roman, publié chez Mondadori en 2012, avait été plébiscité par la critique et les lecteurs en Italie. Son œuvre romanesque est fondée sur ce qu’elle intitule sa «trilogie des pères» (Eva dort ; Plus haut que la mer (2015) ; Tous, sauf moi), parus en France chez Gallimard.

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Famiglia e altri

Il libro di Elena Rui, La famiglia degli altri (uscito a inizio 2021 presso l’editrice Garzanti) racconta la storia di una donna: avendo deciso di non conformarsi, Marta ha costruito una famiglia nella quale la libertà di ognuno è la prima regola da rispettare.

È ovvio: le convenzioni sociali hanno la loro utilità, perché offrono un rifugio sicuro quando si tentenna per sapere che cosa fare. È così che Marta, a 34 anni, ha scelto di andare controcorrente e di non seguire i dettami della società, costruendosi con il compagno (Antoine) una coppia che va all’incontro delle convenzioni. A unire i due c’è il progetto di seguire le orme di Jean-Paul Sartre e Simone de Beauvoir (la coppia “aperta” per eccellenza). Ispirandosi in buona parte ai due intellettuali parigini, Marta e Antoine pensano che l’amore sia la forma di libertà più adatta e che non deve conoscere costrizioni. Il rapporto di coppia impegna dunque una fiducia reciproca, senza esclusività, in una comunione intellettuale che sia ad ogni prova.
Ed ecco: Marta è convinta delle proprie scelte, ma quando la morte improvvisa della nonna (Ada) la costringe a lasciare la città dove vive e lavora (Parigi) per tornare nella sua natìa Padova, le fondamenta del suo sistema di pensiero entrano in forse. Presto, fra le cortesie richieste dalla circostanza, Marta si troverà a dover fare i conti con una realtà di segreti sepolti sotto l’apparenza di un certo perbenismo. Quei segreti faranno vacillare le sue certezze quando si accorgerà che non esistono delle famiglie ideali (poiché ogni famiglia è imperfetta, a modo suo).

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Complottismi, plot e metaplot

Complottismo: « Tendenza a vedere complotti dappertutto, anche senza fondamento, che spesso si manifesta come fissazione e mania » (definizione secondo il sito de La Repubblica – NB : c’è un altro significato : « Tendenza a progettare complotti e cospirazioni ») La parola è in voga.
plot « (s. ingl. – pl. plots, usato in ital. al masch.) Anglicismo adoperato talvolta nel linguaggio della critica letteraria o cinematografica per indicare la trama, l’intreccio di un romanzo, di un racconto, di un film, ossia l’elaborazione, da parte dell’autore, del materiale narrativo. » (Enciclopedia Treccani)
Metaplot: è la trama generale che lega insieme gli eventi nella continuità ufficiale di un gioco di ruolo. (Wikipedia)

Oggi più che mai, e in realtà da tempo (l’11 settembre 2001 è già lontano vent’anni), delle voci enunciano (e altre denunciano) dei complotti orditi in ambienti vari. I detti ambienti sono in generale specialmente « politici » o « economici » (con gruppi d’influenza più o meno importanti e spesso opachi per la gente comune).
Che udito dare a queste voci ? Dopo tutto, l’ambiente della « politica » e di sua sorella l’economia non è un terreno molto… sano. Come si sente dire a volte da alcuni (e spesso chi si esprime si becca allora qualificativi spreggianti), questi terreni (politica, economia) sono purtroppo torbidi. Tali ambienti sono infatti luoghi di potere, e qualsiasi sia il potere, è potenzialmente problematico, per non dire altro. Infatti, basta leggere alcuni libri per constatarlo e rifletterci: 1984 dell’irlandese George Orwell; Мы (Noi) del russo Evgenij Ivanovič Zamjatin; oppure, per l’Italia, Petrolio di Pier Paolo Pasolini (fra i titoli possibili e istruttivi). Tali finzioni sono delle denunce chiare dei lati mefitici del potere, il quale può certo essere anche « bene intenzionato » all’origine, ma la Storia insegna che le buone intenzioni dei potenti non durano a lungo.

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DanteDì : che è ?

Nell’autunno 2019, il governo italiano aveva fissato la data per festeggiare il 700esimo anniversario della morte di Dante Alighieri (1321) al 25 marzo 2020. Poi, si sa che per via della famigerata pandemia… tutto si è fermato (non solo le manifestazioni dantesche !)

E ora eccoci alla fine marzo 2021, ma il contesto non è molto cambiato (un poco, sì, ma in sostanza, no). Comunque, in Italia e in vari paesi le iniziative fioriscono per fare onore al poeta e alla sua opera. All’inizio era stato previsto di celebrare la nascita del poeta toscano, ma essa rimane ancora incerta (solo l’anno, 1265, è sicuro) : si sa soltanto che venne battezzato in marzo del 1266 (quindi un anno dopo la nascita). Un’ipotesi fornita da un passo della sua Commedia (o Comedia, secondo la grafia dell’epoca) lo fa nascere tra il 21 maggio e il 21 giugno 1265 : è nel canto XXII del Paradiso (la terza cantica) che Dante accenna a « quand’ io senti’ di prima l’aere tosco » (sono i versi 114-117 del canto), cioè alla sua nascita (in sostanza : « quando respirai per la prima volta l’aria toscana »).

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