Il caffé leccese

Il caffè leccese (detto anche « caffè in ghiaccio ») è una specialità della regione del Salento (capoluogo : Lecce). Si compone di caffè, ghiaccio e latte di mandorla ed è una bevanda ideale per iniziare la giornata o per il pomeriggio. Ideale per l’estate quando fa caldo (che appunto comincia).
Quando non tutti avevano il ghiaccio a casa (cioè il frigo, si parla di anni addietro !), a Lecce  si andava in un bar dove si faceva un caffè nel quale si mettevano dei frammenti di ghiaccio che rinfrescavano immediatamente la bevanda senza togliere nulla all’aroma del caffè.
Il vero caffè salentino può essere fatto con cubetti di ghiaccio oppure « soffiato » (ovvero montato con il vapore).
Il latte di mandorla è dolce e sostituisce lo zucchero e procura una bevanda molto apprezzabile e gustosa. Si può utilizzare il caffè della moka o quello espresso a seconda dei gusti.


La preparazione del caffé leccese (moooolto semplice !) :

  • 1 tazza di caffè (moka o espresso)
  • 3 cubetti di ghiaccio
  • 40 ml di latte di mandorle
    Preparare il caffè (con la moka o la macchina espresso)
    Mettere il latte di mandorla (dev’essere fresco di frigo) nel bicchiere ed aggiungerci i cubetti di ghiaccio.
    Versare lentamente il caffè sul latte e ghiaccio
    Mescolare con un cucchiaino e servire subito.

La cattedrale di Otranto

Tu vuo’ fa’ la carbonara

Il 6 aprile è la giornata in cui si celebra il « Carbonara Day » (« giorno della carbonara », casommai): si dice che l’anno scorso circa 500 milioni di persone abbiano partecipato sulle reti sociali con le loro ricette.
La carbonara è uno dei piatti più amati della cucina romana: nasce nell’immediato secondo dopoguerra, ed è subito piaciuto nella città e nel territorio dove nacque. Si trova il metodo per prepararlo nei ricettari un poco prima del 1952, e all’inizio è una ricetta molto diversa da quella oggi in vigore (ma anche oggi non tutti sono d’accordo sul fare).

Quale tipo di pasta è più adatto per la carbonara? Il grande classico sono gli spaghetti, sui quali le uova scivolano bene e il pecorino si aggruma. Però anche i rigatoni possono essere usati.

La ricetta più tradizionale, oggi
Per 4 persone. Gli ingredienti: 150 grammi di ganascia di maiale (da rosolare nell’olio), 400 grammi di spaghetti, quattro uova sbattute con parmigiano, sale, un po’ di pepe. Si versa in una padella dove c’è a sciogliere del burro. Scolare gli spaghetti, poi amalgamare con qualche cucchiaiata di panna liquida, cremosa.

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I cantuccini di Prato

Di: Rebecca Desplanque, Adèle Gilbert e Agathe Mattioni

I cantuccini sono dei biscotti provenienti da Prato, città toscana vicino a Firenze.

La prima ricetta di questi dolci data del Settecento, ne esiste una traccia scritta da un erudito pratese dell’epoca. Era un po’ diversa della ricetta attuale, che fu creata al Ottocento da un pasticciere pratese, Antonio Mattei, che aprì la bottega di Mattonella di Prato.

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Qui a donc inventé les pâtes ? Rappels historiques et curiosités

Écrit le 18 mai 2018 par renatomarino dans Food made in Italy, Pasta

Traduction de: Ilénia Agloboe

« Les pâtes », c’est vite dit. Aliment typique de la cuisine italienne, les pâtes dans leurs différents formats, se prêtent au jeu de l’assaisonnement de mille façons différentes, des recettes les plus simples et les plus élaborées aux mets de fins gourmets. Où et quand sont donc nées les pâtes, c’est-à-dire qu’elle est l’histoire des pâtes ?

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